
Se c’è caldo è perché fa caldo e si sente caldo.
Punto.
Secondo qualcuno è colpa dell’effetto serra causato dall’inquinamento, mentre per altri tutto è normale e fa parte di qualche ciclo climatico del nostro caro pianeta Terra. E quindi?
Quello che ho scoperto con l’esperienza è che:
LAMENTARSI DEL CALDO SEMPLICEMENTE NON RINFRESCA.
Anzi: peggiora la situazione amplificando le sensazioni negative e pregiudica la qualità dei rapporti sociali in quanto monopolizza discussioni su qualcosa che nel breve periodo (probabilmente) non si può cambiare.
Un cambiamento in meglio lo si potrebbe avere seguendo qualche utile consiglio messo a disposizione dei cittadini qui
Forse il vantaggio percepito da chi si lamenta è quello di fornire un alibi per una bassa performance nel senso che se qualcuno dice a priori che il caldo lo devasta, forse lo giustifica a fare di meno, o a farlo sembrare meno brillante agli occhi degli altri.
Magari è così: una condizione atmosferica può influenzare le condizioni psichica e la fisiologia di una persona, ma il lamento è privo di utilità pratica e soprattutto poco interessante per chi si pippa le lagne.
Lo scopo di questa mia lamentala per me è chiaro:
1) scoraggiare a lagnarsi del caldo
2) incoraggiare a parlare di qualcosa di divertente
3) esortare chi legge questo post e non è d’accordo con me a farmi cambiare idea
Bepi
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